NAPOLI SLOT PROMOTION
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si corre il giovedì alle 21!!!!!

d La storia del club  e  lo slotcar  a

d La storia del club   a

 

Le origini

La data ufficiale di nascita del club è il 19 novembre 1998, momento nel quale due appassionati colgono l’opportunità di usufruire di un locale nel quale potesse rimanere in pianta stabile una pista elettrica ed accogliere persone con la medesima passione.

A Napoli, prima di quel momento si poteva coltivare l’hobby dello “slot” sacrificando lo spazio disponibile nella propria casa o in quella di amici.

Il risveglio della passione (malattia contratta negli anni ’60/’70 per la generazione dell’epoca grazie alle mitiche produzioni Scalextric, Policar, Polistil) è stato fornito nel dicembre del ’95 attraverso la riproposizione del gioco da parte della Polistil con una confezione contenente il necessario per costruire una pista a 4 corsie.

L’acquisto di una confezione permetteva ad uno dei due appassionati di rispolverare e riaprire le scatole conservate e sigillate (con cura)  contenenti tutto il necessario di una Polistil 4 corsie usata saltuariamente nel salotto di casa, dal ’79 al ’82 ultimo anno nel quale fu montata. Per curiosità, si aggiunge che in precedenza si disponeva di una Scalextric 2 corsie.

Un altro elemento decisivo ad alimentare la passione è stata la scoperta nel ’96 di una nuova casa di produzione di modelli per autopiste elettriche: la Ninco.

Da qui gli anni dal ’96 al ’98 sono stati quelli dedicati ad un uso personalistico del gioco al quale si aggiungeva una componente dedita al collezionismo.

L’incontro con altri appassionati, a Napoli, fu decisivo per apprendere ulteriori  conoscenze agonistiche e tecniche.

Agonistiche, relative al modo di gareggiare e tecniche, per l’applicazione dell’elettronica, ovviamente, anche allo “slot”.

In tale periodo ci si rese ben presto conto che gli incontri svolti in casa, al vantaggio di usufruire di uno spazio “gratuito”, si contrapponevano ovvi limiti determinati da: il numero dei partecipanti (ospiti, seppur graditi) doveva essere necessariamente limitato se non a numero chiuso; inoltre, fattore più importante, la disponibilità della pista, legata a quella del proprietario di … casa.

Da qui l’esigenza di ricercare un luogo, per così dire neutro, dove qualunque fosse stato il numero, gli appassionati avrebbero potuto usufruire di una pista nei momenti di tempo libero ritenuti più opportuni per essere pronti a confrontarsi (ad armi pari) gli uni con gli altri in un giorno della settimana prefissato.

All’indomani di una manifestazione pubblica tenuta a Napoli tra il il 1° e 4 novembre del 1998, nel cui contesto veniva montata la storica Polistil 4 corsie, con articoli pubblicati su “Il Mattino” e servizi di “RAI TRE”, si offre l’opportunità di soddisfare quelle esigenze descritte in precedenza. L’opportunità è rappresentata da un locale ubicato in una zona facilmente raggiungibile da qualunque zona di Napoli, con comodità di parcheggio, non visibile direttamente dalla sede stradale, economicamente accessibile, dallo spazio non eccessivo ma adeguato. I due promotori decidono di affrontare il sacrificio e il rischio che l’iniziativa comporta che ha come naturale conseguenza la costituzione di un club denominato ”Napoli Slot Promotion”.

Protagonisti di questa fase sono stati: Aiello A. e Marchese Claudio.

 

La Preparazione.

Dopo aver adattato l’ambiente allo scopo, viene deciso di procedere all’acquisto di una nuova pista e di un programma di gestione gara adeguato e affidabile. Per la pista la scelta ricade su quella di produzione “Ninco” che offre la possibilità di montare “cordoli” su misura del medesimo materiale del tracciato stradale e che in prospettiva può essere montata oltre che a quattro, anche a sei o otto corsie.

Per il programma di gestione gara (in pratica il contagiri e contasecondi) si acquisisce quello della “SRT – Slot Research Technology” distribuito da “NSR – Noviello Slot Racing” da installare su Personal Computer.

Chi legge si domanderà: “e la Polistil?”

Per finanziare l’acquisto della nuova pista e dei nuovi accessori è stato necessario sacrificare la cara Polistil venduta il 10 gennaio 1999 ad una persona che il giorno dopo sarebbe emigrata in … Australia. E’ storia vera.

 

La Promozione 

Dopo aver montato il primo circuito, per raggiungere l’obiettivo di ricercare nuovi appassionati, si decise di adottare metodi di gara semplici e comprensibili e modelli facili da “condurre in pista”.

Il metodo di gara conosciuto, ma anche praticabile, dai promotori del club era  quello che non consentiva il proseguimento della corsa al pilota che faceva uscire il proprio modello dai binari portacorrente (corsia, lo slot) della pista. Tale metodo era adeguato a quel periodo, determinato da una modesta frequentazione del club da parte di altre persone e offriva il vantaggio di poter svolgere le gare senza la presenza di “commissari di percorso” che hanno il compito di effettuare operazioni di recupero (rimettere durante la gara i modelli in corsia).

 Per quel che concerne i modelli (la c.d. categoria) veniva adoperato il modello della Ninco “Mc Laren” con motore NC1, provvisto di calamita, la meno potente, con accessori strettamente di serie.

Questo primo approccio ha consentito di acquisire un discreto numero di proseliti. Con questo metodo sono state disputate le gare per l’intero anno 1999 fino al  mese di marzo del 2000.

In tale periodo i frequentatori del club sono passati da due a sedici.

 

L’evoluzione

La svolta nella storia del club avviene il 19 giugno 1999 allorché, da pionieri, Del Pezzo Roberto e Marchese Claudio decidono di affacciarsi sulla scena dello slot nazionale partecipando a Frascati ad una gara di campionato nazionale organizzata dall’ANSI.

Da quel momento il club ha cambiato fisionomia. Sono state immediatamente bandite le calamite e, dopo ulteriori esperienze vissute a Catania e Milano (III e IV gara di campionato italiano ANSI), con una azione di coinvolgimento lenta ma costante, il club, prima decide di adottare dal mese di settembre la categoria “Grandi Serie ANSI”, e solo dal mese di marzo del 2000, di gareggiare secondo il metodo internazionale, ossia gara fissata a tempo, continua, divisa per frazioni (v. manuale).

 Con l’assegnazione da parte dell’ANSI al club Napoli Slot Promotion come sede di una prova di campionato nazionale per l’anno 2000, disputata nel mese di ottobre, si è avuta la definitiva consacrazione tanto che, attualmente, i componenti del club, quando presenti nelle varie manifestazioni a livello nazionale, godono del massimo rispetto in tutto l’ambiente e, se assenti, ma capita di rado, la mancanza si fa sentire.

 

Gli eventi

Il club è stato sede della V Prova del campionato italiano ANSI 2000, della IV prova del campionato  2001 e 2002,  della gara regionale di durata nel 2000 (c.d. mini Endurance, due ore) e nel 2001 (Endurance 4 ore).

E' stato disputato il primo torneo "interregionale" (Lazio - Campania) organizzato con il club di Frascati ed il I torneo interclub svolto sui circuiti di Marechiaro, Posillipo e Fusaro (tutti a Napoli).

Nel mese di aprile 2002 il club ha esordito in ambito internazionale partecipando alla 24 ore di Alcorcon (Madrid) ed è stata chiesta l’iscrizione per la partecipazione alla 24 Ore di Bruxelles edizione 2002.

Il 2000 va segnalato per ulteriori iniziative:

- nasce il sito web del club a cura di Mazza Ettore;

- viene coniato lo stemma del club grazie all’interessamento di Scafuti Monica;

- nasce “la Gazzetta dello Slot” edita da Grassi Sergio la cui lettura è attualmente attesa in  tutta  Italia.

 Nel 2002 viene costituito un nuovo polo di attrazione a Varcaturo. Grassi Sergio in un grande vano della propria casa ha impiantato una Polistil, 4 corsie, di uno sviluppo di oltre 40 metri.

 

        L’invito

Napoli Slot Promotion intende promuovere e diffondere la pratica di questo appassionante Hobby specie se coltivato a livello pseudo sportivo.

Napoli Slot Promotion è affiliato all'ANSI (Associazione Nazionale Slot Italiana) e ne condivide scopi e regolamenti quando compatibili.

         Gli obiettivi sono: favorire la nascita di altre associazioni o club nel territorio regionale; rendere possibile gli incontri con il massimo numero di appassionati a livello locale, nazionale ed internazionale attraverso l’organizzazione di apposite manifestazioni.

         Ora se tutto ciò che è stato descritto Vi affascina o semplicemente Vi incuriosisce non dovete fare altro che venire a trovarci ogni martedì, quando si disputano le gare valide per i tornei interni, dalle ore 21.00, mentre negli altri giorni della settimana la presenza di un socio (se disponibile) offre la possibilità agli appassionati di provare e apprendere le nozioni tecniche.

La sede del club è in Napoli, Via Nuova Bagnoli, n. 598. Per eventuali informazioni si può visitare il ns. sito web.

 

Per il momento la storia … continua.

Napoli Slot Promotion 

 (Claudio Marchese)

                                                                 

 

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REGOLE GENERALI SVOLGIMENTO GARE

 

       PREMESSA

Il metodo di gara generalmente riconosciuto e adottato a livello internazionale, europeo e nazionale è quello c.d. “a tempo”. Tale metodo permette di comparare il risultato di concorrenti superiore al n. delle corsie che compongono la pista pur  gareggiando in momenti diversi della medesima gara.

Il raggiungimento di un determinato numero di giri. Tale ultima modalità può costituire una variante ma non il criterio generalmente riconosciuto per l’organizzazione di eventi a livello locale, nazionale o internazionale.

Di seguito verrà dapprima illustrato il criterio definito “standard”, successivamente metodi alternativi o personalizzati.

 

GARA. METODO A TEMPO.

Le gare a “tempo” (c.d. Gara Sprint) hanno luogo suddividendo equamente un determinato periodo di tempo per il numero delle corsie di cui è composto il circuito (es. pista di quattro corsie, tempo totale di gara stabilito: venti minuti; suddivisione: 4 frazioni di cinque minuti per corsia). Il rilevamento del tempo avviene tramite sistemi, attualmente elettronici, che automaticamente sospendono l’erogazione della corrente elettrica in pista fermando contemporaneamente la corsa di tutti i modelli in tutte le corsie.

Durante ogni frazione l’erogazione della corrente elettrica non viene mai sospesa (salvo determinate eccezioni). Quando un modello “esce dalla corsia”  è compito dei Commissari di Percorso posizionare lo stesso all’interno della corsia affinché il relativo pilota possa riprendere la corsa.

 

Al termine di ogni frazione (tranne che in quella finale) ogni modello viene posto in una corsia diversa da quella percorsa in precedenza secondo un ordine prestabilito. L’indicazione delle corsie da percorrere può essere segnalato direttamente dal sistema di gestione di gara (in seguito definito contagiri) o segnalato dal Giudice di Gara (GdG). Le corsie sono contrassegnate generalmente da colori e/o da numeri.

            Il cambio di corsia si esegue ponendo il modello nel medesimo punto di arrivo della frazione terminata ma nel punto parallelo della corsia di successiva destinazione. Nel cambio di corsia è necessario che:

-          il concorrente non tragga vantaggio da tale situazione;

-          il modello non impedisca il passaggio del modello di un altro pilota;

-          le  operazioni avvengano nel tempo stabilito dal regolamento di gara (generalmente 1 minuto).

 

Le operazioni di cambio corsia vengono svolte dai Commissari di Percorso (CP).

 

Il termine dell’ultima frazione coincide con la fine della gara. In tale momento tutti i modelli avranno percorso tutte le corsie. Il vincitore sarà colui che avrà percorso il maggior numero dei giri. Se due o più concorrenti avranno compiuto il medesimo numero dei giri sarà designato vincitore quello che è più vicino al traguardo. A tal fine ogni circuito viene contrassegnato da settori, generalmente numerati da 1 a 100, individuati a bordo della pista.

 

Nell’ultima frazione i Commissari di Percorso non devono prelevare i modelli dal circuito ma devono rilevare il settore di arrivo.

Durante le frazioni l’erogazione della corrente elettrica non viene mai sospesa (salvo determinate eccezioni). Quando un modello “esce dalla corsia”  è compito dei Commissari di Percorso posizionare lo stesso all’interno della corsia affinché il relativo pilota possa riprendere la corsa.

 

ORDINE DI ARRIVO.

I piloti partecipanti alla gara vengono suddivisi in batterie. Ogni batteria è composta da un numero di piloti pari al numero delle corsie di cui è composta la pista. Qualora i piloti siano pari a un numero non perfettamente divisibile per il numero delle corsie, una o più batterie saranno formate con un pilota eccedente. A titolo esemplificativo: batteria formata da 5 piloti di cui quattro in pista e uno, a turno, “in attesa”.

La composizione delle batterie può avvenire, a seconda delle regole sportive adottate, in base a prove di qualifica o altri criteri obiettivi.

L’ordine di arrivo viene determinato sommando i giri (compreso il settore di arrivo) compiuti in ciascuna frazione. Il confronto dei giri compiuti da ciascun pilota, anche se effettuati in batterie diverse, offre la possibilità di stilare l’ordine di arrivo definitivo e completo di una gara.

 

Il metodo delle gare a tempo è universalmente riconosciuto da tutte le associazioni internazionali e nazionali e permette di designare un vincitore qualunque sia il numero dei concorrenti partecipanti alla gara.

 

QUALIFICHE

Le qualifiche hanno lo scopo di fornire un criterio per la composizione delle batterie.

Le prove di qualifica consistono in prove individuali da svolgere secondo determinate modalità:

a)      svolte da un pilota per volta su una sola corsia per un determinato periodo di tempo (1 o 2 minuti) cercando di ottenere il miglior tempo sul giro;

b)      sommando i migliori tempi ottenuti su ogni singola corsia da ogni pilota;

c)      confrontando i giri compiuti su una singola corsia in determinato periodo di tempo (ad es. 1 minuto);

d)      registrando il miglior tempo ottenuto su una qualsiasi corsia.

 

L’ordine di qualifica può essere determinato a caso, in base all’ordine di arrivo della gara precedente, in base alla classifica provvisoria.

Le prove di qualifica determinano la composizione delle batterie in modo tale che i piloti che hanno registrato tempi meno veloci formeranno la prima batteria di gara, mentre le successive batterie saranno formate dai piloti più veloci.

Durante le prove di qualifica è necessaria la presenza dei Commissari di Percorso.

 

COMMISSARI DI PERCORSO

I Commissari di Percorso (CP) sono gli stessi piloti partecipanti alla gara che svolgeranno tale compito secondo un turno prestabilito. I CP devono essere presenti sia durante lo svolgimento della gara sia nelle eventuali prove di qualifica. In genere, il turno dei CP viene stabilito in base al seguente criterio: i piloti che compongono l’ultima  batteria (ultima in senso cronologico) sono i CP della prima batteria (prima, sempre in senso cronologico). Al termine della corsa della prima batteria i relativi piloti svolgeranno la funzione di CP della seconda batteria e così di seguito.

Medesimo criterio viene adottato durante la fase delle qualifiche. 

            I Commissari di Percorso devono essere in numero fisso e costante per tutte le batterie in cui viene suddivisa la gara.

I Commissari di Gara (CG) hanno il compito di:

-          posizionare il modello in corsia celermente in occasione delle uscite di corsia;

-          prelevare il modello dal Parco Chiuso;

-          apporre sui modelli i bollini dello stesso colore delle corsie da percorrere;

-          posizionare i modelli nel punto di ingresso della pista per il warm-up;

-          verificare l’allineamento dei modelli sulla griglia di partenza;

-          effettuare correttamente i cambi di corsia dei modelli e il cambio dei bollini colorati sugli stessi al termine di ogni frazione;

-          impedire che venga rimosso il modello, da chiunque, al termine della gara;

-          rilevare il settore di arrivo del modello al termine della gara e comunicarlo al Direttore di Gara;

-          rimuovere il modello solo dopo che il Giudice di Gara abbia annotato il settore di arrivo per riporlo nuovamente in Parco Chiuso;

-          comunicare al Giudice di Gara irregolarità di un modello durante la gara (ad es. perdita di ruote o alettoni);

-          segnalare al Direttore di Gara le situazioni che impongono la fermata della gara (irrecuperabilità di modelli o cambi corsia errati). 

 

IL DIRETTORE DI GARA.

Il Direttore di Gara (DG) è la persona designata a sovrintendere al regolare svolgimento della competizione avendo cura che vengano rispettate le norme sia di natura tecnica che di natura sportiva.

Il Direttore di Gara viene nominato prima dell’inizio della gara e può essere anche un concorrente. In tal caso sarà esonerato dallo svolgere il compito di Commissario di Percorso.

Il Direttore di Gara viene sostituito temporaneamente da un Vice Direttore di Gara.

 

PARCO CHIUSO

Per Parco Chiuso si intende la individuazione di un apposito spazio all’interno del quale vanno riposti i modelli nell’orario previsto dal programma di gara.

Il deposito dei modelli in “Parco chiuso” ha lo scopo di consentire la verifica dei modelli che vanno consegnati prima dell’inizio delle prove di qualifica.

I modelli rimangono in Parco chiuso dal momento della consegna fino al termine della gara e vengono restituiti ai piloti solo al termine delle operazioni di verifica.

 

OPERAZIONI DI VERIFICA

Le operazioni di verifica consistono nel verificare che i modelli siano conformi al regolamento tecnico previsto per la gara da disputare. Ad es. misura delle carreggiate, la constatazione dell’uso di determinate gomme o motori etc.

     Modelli non conformi alle specifiche tecniche non vengono ammessi in gara.

 

PROVE LIBERE

Le prove libere è il periodo che precede qualsiasi gara nel quale i piloti possono eseguire prove sulla pista. Quando il numero dei concorrenti è elevato può essere previsto un turno per ognuno di essi.

 

WARM-UP

Con il vocabolo warm-up si individua la fase che precede la consegna dei modelli in “parco chiuso”.

Nel warm-up viene concesso ad ogni pilota un limitato e definito periodo di tempo per ultimare la messa a punto del modello e verificarne il funzionamento. Il warm-up ha la durata ad es. di un minuto da impiegare in una singola corsia.

 

INTERRUZIONE DELLA GARA

Dalla partenza, la gara non può essere interrotta se non in base alle seguenti eccezioni:

invasione di corsia da parte di un modello assegnato ad una diversa;

impossibilità di recupero di un modello uscito di corsia. Tale circostanza può essere invocata dal Giudice di Gara, da un Commissario di Percorso, dallo stesso pilota.

La segnalazione avviene verbalmente con l’uso del termine “ALT” o altri equivalenti.

 

Al riguardo si segnala che è invalsa la consuetudine di segnalare l’interruzione attraverso l’uso del termine “PONTE” in quanto un modello è generalmente non recuperabile quando “esce di corsia” nel punto in cui la pista si incrocia, ossia in quel punto dove è necessaria la costruzione di un “ponte”.

 

GARA A ELIMINAZIONE

Le gare a eliminazione consistono in una variante di quella a tempo c.d. “gara Sprint” Le modalità di svolgimento sono le medesime. La variante consiste nella determinazione dell’ordine di arrivo che avviene attraverso “batterie ad eliminazione” con la formazione di una batteria composta da piloti finalisti.

In particolare i piloti andranno a formare le varie batterie. I vincitori delle batterie sono individuati dal maggior numero numero di giri percorsi o della batteria di appartenenza o confrontando il risultato di ogni pilota indipendentemente dalla batteria di appartenenza.

 

GARA A PERMANENZA IN PISTA

E’ una modalità che non prevede il recupero dei modelli allorché escono di corsia. L’ordine di arrivo è determinato dal maggior numero di giri percorso. Tale tipo di gara viene praticato quando il numero dei piloti complessivo è insufficiente ad assicurare la presenza di Commissari di Percorso o da club con un numero limitato di praticanti.

 

GARA A PUNTI

E’ una gara che prevede l’attribuzione di un punteggio per ogni frazione disputata. In genere l’arrivo simula quello delle reali gare di “Formula “1”. Anche questo tipo di gara può essere praticato in mancanza di Commissari di Percorso. Il limite consiste nel poter difficilmente comparare il risultato di piloti che compongono due batterie diverse (a meno che non venga adottata una formula ad eliminazione) e la necessità di possedere un “software” adeguato se si vuole fare a meno di registrare i risultati manualmente durante le riunioni.